Benares, la venerata città sacra del fiume Gange (oggi ufficialmente Varanasi), ha rappresentato un’importante fonte di ispirazione per artisti, viaggiatori e registi, anche nel panorama del cinema poetico italiano. In questa città, il sacro e il profano si intrecciano in una continua interazione, generando un’atmosfera di misticismo e spiritualità che ha influenzato profondamente lo sguardo occidentale più sensibile.
Anche se non esistono molti film italiani ambientati direttamente a Benares, alcuni documentari, opere letterarie e pellicole poetiche ne hanno evocato l’essenza spirituale e metafisica.
Pierre Loti: il primo sguardo poetico
Uno dei riferimenti più importanti è Pierre Loti, scrittore e ufficiale di marina francese, che nel 1897 pubblicò “Pèlerinage à Bénarès” (Pellegrinaggio a Benares). In questo libro, Loti descrive il suo viaggio lungo il Gange e la sua visita a Benares, con uno sguardo profondamente emotivo, spirituale e spesso contraddittorio. La sua testimonianza ha influenzato molti intellettuali europei e ha contribuito a costruire l’immaginario poetico della città santa.
Benares nel cinema e nei documentari italiani
Nel panorama italiano, sebbene non esistano film di Pier Paolo Pasolini ambientati direttamente a Benares, il regista ha più volte viaggiato in India e affrontato temi spirituali e religiosi, soprattutto nei suoi appunti per film mai realizzati o nelle riflessioni contenute nei suoi scritti di viaggio. La sua visione del sacro, del corpo, della morte e della rinascita si sarebbe adattata perfettamente all’ambiente di Varanasi.
Più recentemente, documentari italiani e co-produzioni europee hanno esplorato l’India sacra e la città di Benares in chiave etnografica e spirituale. Alcuni esempi significativi includono:
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“India” (1959) – un documentario girato da Roberto Rossellini, in collaborazione con l’emittente indiana. Rossellini, con il suo sguardo neorealista e poetico, ha documentato aspetti della cultura indiana, anche se non si concentra esclusivamente su Benares.
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“Apud Benares. Dove dimora la sapienza” (2001) – un documentario di Franco Battiato, parte della serie “Attraversando il Bardo”. Battiato si è interessato profondamente alla spiritualità orientale, e in questo film mescola riflessioni metafisiche, musica e immagini di luoghi sacri come Benares.
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“Attraversando il Bardo – Sguardi sull’Aldilà” (2014) – sempre di Franco Battiato, affronta il tema del passaggio tra la vita e la morte secondo varie culture, includendo visioni ispirate ai testi tibetani e alla spiritualità indiana.
- “Verso Benares” (2022) – Uno sguardo diverso. Un viaggio poetico.Scevro di ogni cosa che non sia incanto, meraviglia, puro orrore, sconcerto. Ecco finalmente l’India tanto attesa:miraggio, fantasmagoria, mistero ed esotismo da un lato; rovina, decadenza, crudeltà, morte dall’altro.
Benares continua a esercitare un fascino profondo sull’immaginario occidentale, e in particolare su quello italiano, che ne ha colto il valore simbolico attraverso documentari, viaggi spirituali e riflessioni poetiche. Anche se non esistono molti film di finzione italiani ambientati nella città, il cinema poetico italiano ha spesso sfiorato quei temi – come la morte, la rinascita, il sacro – che trovano proprio a Varanasi il loro teatro naturale.
È dunque più corretto parlare di un’influenza spirituale e culturale di Benares sul cinema e sulla letteratura italiana, piuttosto che di una vera e propria tradizione cinematografica italiana ambientata nella città.